Ricciarelli: la storia in un dolce storico
Possono essere considerati, insieme al Panforte, ciò che più rappresenta la tradizione dolciaria senese. L'origine di Ricciarelli di Siena non è molto chiara, è noto che derivano da marzapane e marzipanetti, e presenti sulle tavole imbandite dei nobili fin dal XV secolo e presenti anche sul tavolo di Caterina Sforza nel giorno del suo matrimonio.
Da Oriente a Siena: ricciarelli e il marzapane
Il Marzapane è stato importato a Siena, probabilmente dall'Oriente. Alcune fonti sostengono che l'etimologia della parola deriva dalla città birmana di Martaban mentre altri sono più propensi a credere che il nome deriva dal termine arabo mauthban, un contenitore tipico delle palline di marzapane.
Nessuno conosce la data esatta della nascita di questi dolci, ma è plausibile credere che essi sono un'elaborazione di marzapane, sulla base di quello che era in uso in Oriente, dove sono spolverati di sapori e profumi oltre alla pasta di mandorle, miele e zucchero. Per i ricciarelli si usa la vaniglia. Questa ipotesi potrebbe anche sostenere la tesi di chi sostiene che il termine "Ricciarello" è stato coniato solo ricordare quelle scarpe con le punte arricciate caratteristiche di questi popoli. Ed è anche evidente il forte legame del Ricciarello con il mondo orientale, ma nulla è certo, tranne il grande apprezzamento e la loro rapida crescita, sia in Italia che all'estero, soprattutto in Francia.

La ricetta segreta
L'elaborazione di questi dolci è avvenuta in conventi o farmacisti, gli unici luoghi dove potevano essere recuperati spezie e aromi necessari per insaporire e conservare i cibi. A testimonianza di questa tradizione, ancora oggi si vedono le insegne di antichi speziali vicino a Piazza del Campo (il centro storico di Siena) che conservano soffitti affrescati con scritte oro che decantano i Ricciarelli, il panforte ed altri prodotti dolci trattati in questi laboratori. Gli ingredienti di base sono mandorle, zucchero e albume d'uovo, mischiati e suddivisi in piccoli pezzi che vengono messi nel forno.
Il risultato finale è una pasta molto morbida e aromatica finita con una generosa spolverata di zucchero a velo. I ricciarelli originali sono di colore bianco, anche se oggi si possono trovare nella versione al cioccolato ottenuto mescolando mandorle con cioccolato fondente.
Consigli e informazioni
Oltre alle molte pasticceriesparsi nel centro città, si possono anche trovare piccoli laboratori specializzati in ogni contrada, come il piccolo negozio nella Contrada dell’Onda.















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